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I cittadini di Niscemi - colpiti dalla frana e non - prendono atto delle dichiarazioni rese nei giorni scorsi dal Prefetto Fabio Ciciliano nel corso della sua visita in città, dalle quali è emersa la volontà di non interloquire con il Comitato cittadino costituitosi dopo gli eventi del 25 gennaio.
Pur senza entrare nel merito delle ragioni che hanno determinato tale scelta, rivolgiamo al Prefetto un appello sincero e accorato affinché possa prevalere il dialogo e il confronto con quanti, da ormai cinque mesi, vivono una condizione di profonda sofferenza e incertezza.
Le famiglie che hanno perso la propria abitazione, i propri sacrifici e la serenità di una vita costruita nel corso degli anni non hanno bisogno di muri o incomprensioni istituzionali, ma di ascolto, umanità, vicinanza e risposte concrete. Le istituzioni rappresentano il punto di riferimento naturale per chi si trova in difficoltà e, proprio nei momenti più complessi, il dialogo costituisce uno strumento indispensabile per ricostruire fiducia e speranza.
A distanza di cinque mesi dall'evento franoso, i cittadini si interrogano inoltre sui tempi di attuazione dei provvedimenti già adottati dal Governo nazionale. Dopo lo stanziamento delle risorse e l'approvazione dei piani necessari, appare legittimo chiedersi per quale motivo tali atti non siano ancora stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e perché non si stia già procedendo con gli interventi previsti.
Nella vita concreta delle famiglie e limitatamente all’esigenza di fronteggiare l’emergenza abitativa, il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) rappresenta certo un sollievo nel breve termine, ma – e lo rimarchiamo con forza da mesi – rimane altamente insufficiente a coprirne le complesse e urgenti esigenze indotte dalla frana. Le persone colpite dalla frana attendono risposte strutturali, certezze sui tempi di inizio dei lavori e sulle modalità di risarcimento per chi ha perso la casa.
Per queste ragioni rinnoviamo il nostro appello al Prefetto Fabio Ciciliano affinché possa riaprire il confronto con il Comitato e con la comunità interessata, favorendo un percorso di collaborazione istituzionale che metta al centro i bisogni delle famiglie e acceleri l'attuazione delle misure già previste con le risorse già stanziate. Il Comitato si augura dunque che il Prefetto Ciciliano, appena presente a Niscemi, si renda disponibile per un incontro con il Comitato dei cittadini.
Niscemi non chiede privilegi, ma attenzione, ascolto e soprattutto fatti concreti.